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Chirurgia Unita 2016: Congresso congiunto delle società scientifiche italiane di Chirurgia

Si è svolto a Roma dal 25 al 29 settembre 2016 un meraviglioso congresso congiunto delle società scientifiche italiane di Chirurgia, CHIRURGIA UNITA, con Presidenti i Prof.ri Giovanni Battista Doglietto e Carlo Eugenio Vitelli. Si è trattato di un convegno entusiasmante,...




Ogni lesione della mucosa orale persistente oltre le due settimane e con superficie irregolare o ulcerata deve essere sospettata come potenzialmente maligna ed essere sottoposta a biopsia per esame istologico. La mucosa del cavo orale o la superficie della lingua possono presentare aree più o meno estese di colorito bianco con diametro variabile, da pochi mm ad alcuni centimetri, con superficie liscia o ruvida (leucoplachia) oppure, più raramente, placche rossastre omogenee e/o con zone ruvide (eritroplachia). Queste lesioni sono spesso conseguenza di processi irritativi locali...


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Per implantologia (dentale) si intende quell´insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l´utilizzo di impianti dentali ovverosia elementi metallici inseriti chirurgicamente nell´osso mandibolare o mascellare, o sopra di esso ma sotto la gengiva, atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria. Tali impianti possono essere di diverse forme inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con...


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La tecnica Full Arc Few Implant (F.A.F.I.) e Odontoiatria Guidata dal Computer (C.G.D.) nelle severe atrofie dei mascellari può portare a risultati sempre più sorprendenti, secondo i risultati dello studio compiuto dal dottor Alessandro Palumbo, specialista chirurgia, implanto-protesi ed ortodonzia.   Lo studio conclude che la C.G.D. e la tecnica F.A.F.I. sono degli eccellenti strumenti a disposizione del dentista moderno nell´utilizzo clinico quotidiano. I dati clinici dell´autore a 5 anni mostrano una percentuale di successo degli impianti e delle...




L’intento di questo studio è stato di valutare le abitudini alimentari e il livello di igiene orale domiciliare di studenti di età compresa tra 11 e 12 anni. Lo scopo di tale ricerca si collega al campo della prevenzione dell’obesità e l’insorgenza di patologie orali in soggetti in giovane età.   Esaminando le abitudini alimentari e lo stile di vita dei soggetti sotto osservazione, si è trattato successivamente il ruolo dell’Igienista Dentale, e dell´importanza di quest´ultimo nel prevenire l’instaurarsi di...




Dalle prime segnalazioni di Ruggiero, Marx e Migliorati apparse nel 2003 fino a oggi in letteratura sono apparsi numerosi casi di pazienti in terapia con bisfosfonati ed esposizione dolorosa delle ossa mascellari. Nel 2006, l’American Association of Oral Maxillofacial Surgeons (AAOMS) ha coniato l’acronimo BRONJ (Bisphosphonate-Related Osteonecrosis of Jaws) per identificare ‘‘. . . l’inaspettato sviluppo di osso necrotico, che persiste da più di otto settimane, nel cavo orale di un paziente che è stato o che è in terapia con bisfosfonati e...




Tra i tumori maligni che si manifestano nel cavo orale quelli che si riscontrano più frequentemente sono i sarcomi,  i melanomi, i carcinomi. I sarcomi sono neoplasie di origine connettivale altamente invasive che colpiscono l´osso mascellare, il bordo alveolare, il palato e la mandibola: le forme fibrosarcomatose e le osteosarcomatose, in particolare, sono le più diffuse a livello mascellare. I sarcomi possono raggiungere dimensioni notevoli, al punto da distruggere l´osso circostante.   I melanomi si localizzano soprattutto sulla mucosa del palato e...


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Il cavo orale è una delle zone più frequentemente colpite da neoformazioni, sia benigne che maligne. Tumori benigni sono i fibromi, neoformazioni che possono insorgere in tutte le regioni del cavo orale (alveolare, paltina, linguale). I fibromi hanno volume assai variabile, consistenza dura  o elastica, con superficie granulare (le forme fibroangiomatose o fibromixomatose, possono avere consistenza molle). I fibromi sono soggetti ad ulcerazioni a seguito di traumi e possono evolversi in formazioni iperplastiche se soggetti a irritazione (corpi estranei, protesi, tartaro,...


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Il granuloma apicale è una patologia molto frequente in odontoiatria: si presenta all´esame radiografico come una semiluna grigia (produce cioè una “radiotrasparenza”) che circonda l´apice della radice di un dente  ed è causato da un´attività batterica all´interno della radice dentale. I batteri annidati in quella zona  producono tossine che migrano dall´apice verso i tessuti circostanti e danno luogo a una reazione infiammatoria di tipo antigene-anticorpo che si conclude con il riassorbimento dell´osso...


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Le ragioni che possono rendere difficile l´eruzione del 3° molare inferiore (comunemente noto con il nome di “dente del giudizio” perché fuoriesce nell´età in cui lo sviluppo delle facoltà intellettuali dell´individuo dovrebbe essere completato) possono essere ricercate in due ordini di motivi:   a) condizioni anatomiche dei tessuti della regione dove il dente deve collocarsi;   b) condizioni embriologiche che favoriscono spesso la sua posizione anormale.   Il 3° molare può trovare infatti insufficiente lo...


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Generalmente con il termine cisti si intende una cavità, normale o patologica, chiusa da una membrana, contenente materiale liquido, semisolido o gas: quando dei liquidi si raccolgono senza che vi sia una membrana esterna, si parla di pseudocisti, mentre le raccolte di pus si definiscono ascessi. Le cisti dentarie vengono divise in odontogene e non odontogene. Al primo gruppo appartengono: cisti gengivali dell´infante. Si ipotizza che derivino dai residui epiteliali della mucosa alveolare del bambino. Si presentano dalla nascita e non oltre i 3 mesi di età: hanno la...


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