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L'invasione italiana in Gran Bretagna


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Il dibattito politico britannico, oggi, è concentrato intorno la questione dell´immigrazione europea (e particolarmente italiana) in Gran Bretagna. I flussi migratori sono così intensi, da aver attirato l´interesse di ricercatori, politici e cittadini comuni: REED.CO.UK, il sito più grande di hunting job inglese, ha registrato un aumento del 300% in quattro anni degli italiani in cerca di lavoro a Londra,. La questione, però, è che, a differenza di quanto vogliono far credere i partiti conservatori inglesi, gran parte degli immigrati possiedono un livello di istruzione ben oltre superiore l´inglese medio, producono più introiti per lo Stato rispetto a quanti ne consumino, sono meno inclini a usufruire dei benefici del welfare dello Stato (dati CReAM, UCL, Londra). Dunque, il fenomeno migratorio rappresenta per la Gran Bretagna una vera e propria riserva d´oro. Sempre il REED.CO.UK ha registrato aumenti del 238% (sempre in un lasso di tempo di quattro anni) per chi cerca lavoro nel settore del Marketing, +215% nel settore Digital e il +160% nell´IT. Presenti in territorio anglosassone, fra gli altri, oltre ventimila imprenditori italiani (dati CFE). Da qui, anche una costante crescita dell´interesse verso la lingua inglese da parte degli Italiani che, finalmente, non sono più gli ultimi in Europa per i livelli linguistici del gruppo B, ritenuti requisiti indispensabili e minimi per trovare lavoro oltremanica.  

Pubblicato il: 06/02/2015
Redazione: Pagine Salute


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