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Obesity Day 2016: l'importanza delle diete e di corretti stili di vita! Trova il centro pi๠vicino!


“Camminare è salute” è questo il motto della 16ma edizione dell’Obesity Day, la campagna di informazione e sensibilizzazione sull’obesità promossa ogni anno il 10 ottobre dall’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica, ADI. Una “giornata del paziente” in cui il personale sanitario dei 150 centri di dietologia ADI presenti su tutto il territorio italiano, è a disposizione per colloqui gratuiti di informazione e consulenza, valutazioni del grado di sovrappeso e l’individuazione dei percorsi terapeutici nutrizionali più appropriati alla persona. Curare, ma anche informare, poiché una scorretta alimentazione e l’ inattività fisica sono, insieme al fumo e all’abuso di alcol, secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i principali fattori di rischio responsabili dell’86% delle morti in Europa e in Italia, che influiscono sul 75% della spesa sanitaria. “La nuova piramide alimentare mediterranea dovrebbe essere studiata in tutte le scuole e fatta propria in tutte le famiglie - ha spiegato Antonio Caretto, Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, che nel corso della presentazione della campagna è intervenuto sulla questione “panino in classe” - L’alimentazione preventiva, fatta attraverso il lavoro e i menù delle mense scolastiche elaborati dalle Asl e dagli operatori sanitari qualificati, aiuta i bambini a tenere un comportamento alimentare corretto nel rispetto delle porzioni, della biodiversità e stagionalità dei prodotti e allo stesso tempo contribuisce alla convivialità e alla socializzazione. Elementi che aiutano a prevenire e a contrastare l’insorgere di patologie come l’obesità che in Italia coinvolge il 9,8% dei bambini e il sovrappeso (20,9%)”. Serve inoltre potenziare il numero di centri specializzati nella cura e nella prevenzione su tutto il territorio italiano anche se questo richiede un aumento nel breve periodo della spesa nazionale sanitaria ma nel lungo periodo si tradurrebbe in un risparmio notevole visto che i costi diretti legati all’obesità oggi in Italia si stima siano pari a 22.8 miliardi. Gli esperti ADI hanno, inoltre, impostato la campagna ponendo grande attenzione sull’importanza di fare movimento con regolarità. È fondamentale scegliere attività fattibili in qualsiasi momento della giornata come camminare a passo spedito per 3 volte alla settimana, per almeno 45 min oppure salire e scendere un solo piano di scale di seguito per 15 min, un paio di volte al giorno. La intervista al dr. Antonio Caretto, Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica: “Uno stile di vita salutare e attivo è in grado di modificare in senso positivo sia la qualità e sia la durata della vita di ciascuno di noi - ha detto Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI - L’attività fisica è il principale fattore in grado di influenzare positivamente la nostra salute. Non serve strafare o sudare copiosamente. La chiave di lettura di un buon uso dei proprio muscoli è costituita, durante l’attività fisica, da un ritmo cardiaco accettabile e dalla sensazione di piacere, con respirazione appena più frequente e profonda”. Questa è la prima regola del decalogo anti-obesità messo a punto per l’occasione. Il secondo consiglio è di fare attenzione ai condimenti. Se siete abituati a condire ad occhio usate il cucchiaio come unità di misura dell’olio. Regola numero tre: evitare di arrivare troppo affamati ai pasti, mangiando 4 0 5 volte al giorno. Quarto punto: masticare con calma e mettere in bocca piccoli pezzi di alimenti. Ancora, ricordate che pane, pasta, patate sono gli alimenti che maggiormente contribuiscono ad una adeguata sensazione di sazietà e, se in porzioni ragionevoli e conditi semplicemente, sono sani e non eccessivamente calorici. Consiglio numero sei: consumate almeno 3 buone porzioni di verdura al giorno. Sette: evitare l’alcool, perché riduce l’eliminazione dei grassi che il nostro organismo mette in riserva. Ancora, proponetevi di assumere pesce almeno due volte per settimana, imparando ricette semplici e gradevoli. Se il sapore del pesce fresco non vi piace,anche quello surgelato può essere una possibilità. Utilizzate sale iodato o iodurato per la cottura. Regola nove: proponetevi degli obiettivi raggiungibili. Il primo passo può essere quello di “rientrare”negli ultimi jeans che avete appena abbandonato e poi proseguite per passi graduali. Non usate in modo maniacale la bilancia: è più pratico controllare la taglia dei vestiti e/o i buchi della cintura. È utile per la salute un dimagramento lento (circa 500grsettimana), ottenuto con una riduzione dell’introito alimentare non eccessivamente rigido,ma prolungato. Infine, mantenere il peso perso: evitate le oscillazioni del peso (sindrome dello yoyo); è importante il calo ponderale ma soprattutto il mantenimento nel tempo del risultato ottenuto: è meglio un lieve sovrappeso costante, che fluttuazioni ponderali, anche se queste raggiungono un peso normale. Una perdita di peso del 10% rispetto al peso iniziale garantisce un sicuro vantaggio per la vostra salute,se viene mantenuto. La intervista al dr Giuseppe Fatati, Presidente Fondazione ADI: Sono intervenute anche altre personalità mediche e scientifiche tra le quali il dr. Maurizio Dal Maso, DIrettore Generale dell'ospedale Santa Maria di Terni:   TROVA IL CENTRO PIU' VICINO PER LA CURA DELLA OBESITA' E DEI DISTURBI ALIMENTARI!

Pubblicato il: 10/10/2016
Redazione: Pagine Salute


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